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TD17, TD18, TD19: Guida Definitiva alle Autofatture Estere 2026

12 min
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Guida autofatture estere TD17 TD18 TD19
Guida completa 2026 su come gestire le autofatture per acquisti esteri: quando usare TD17, TD18 o TD19, esempi pratici, scadenze e soluzioni automatizzate.

Hai ricevuto una fattura dall'estero? Ecco come capire se devi usare TD17, TD18 o TD19

Immagina questa scena: apri la mail e trovi una fattura da un fornitore estero. Ti blocchi. Cosa devi fare ora? Inizi a cercare informazioni su Google e ti perdi tra codici, scadenze e normative. Non preoccuparti, è normale. Gestire le autofatture elettroniche per acquisti internazionali è complesso, ma con gli strumenti giusti diventa un gioco da ragazzi.

In questo articolo ti spiego esattamente quando usare i codici TD17, TD18 e TD19, evitandoti ore di ricerche frustranti. E c'è una buona notizia: la nostra app Autofattura.io trasforma questo processo in un'operazione fluida e assistita. Carichi il PDF della fattura estera, l'AI ti aiuta ad estrarre i dati e tu selezioni il codice corretto per generare l'XML.

TD17: quando devi emettere un'autofattura per servizi dall'estero

Hai acquistato un servizio da un professionista o un'azienda con sede fuori dall'Italia? Ad esempio:

  • Un software in abbonamento da una società americana
  • Consulenza marketing da un'agenzia tedesca
  • Servizi cloud da un provider irlandese

In questi casi, sei tu a dover emettere un'autofattura con codice TD17. Come funziona? Il fornitore estero ti invia una fattura senza IVA, e tu devi aggiungere l'imposta italiana applicabile.

Scadenze da ricordare:

  • Devi trasmettere l'autofattura entro il 15 del mese successivo alla ricezione del documento
  • Se ricevi la fattura il 10 marzo, hai tempo fino al 15 aprile

Un errore comune? Dimenticare di specificare nel campo "Soggetto emittente" la dicitura CC (Cessionario/Committente). Questo identifica chiaramente che sei tu a emettere il documento per conto del fornitore estero.

Esempio pratico: Mario acquista spazi pubblicitari su Facebook Ireland. Riceve una fattura da 1.000€ senza IVA. Con Autofattura.io, carica il PDF e l'AI estrae istantaneamente i dati (importi, date, fornitore); Mario seleziona il codice TD17 e invia l'autofattura con IVA al 22% (220€) allo SDI.

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TD18: il codice per gli acquisti intracomunitari di beni

Sei un rivenditore di elettronica e acquisti 50 smartphone da un grossista francese? Questo è un classico caso per il TD18.

Quando si usa:

  • Acquisti di beni materiali da paesi UE
  • Merce che arriva direttamente dall'estero (non già presente in Italia)
  • Operazioni dove l'IVA viene "invertita" e pagata in Italia

Attenzione a questi dettagli:

  • La fattura del fornitore UE non deve contenere IVA
  • Devi indicare nel documento il paese di residenza del cedente
  • Obbligo di compilare Intrastat se superi le soglie trimestrali

Tempistica: Devi trasmettere il TD18 entro il 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura (Art. 46-47 D.L. 331/93).

Caso reale: Lucia importa vino dalla Spagna. Con Autofattura.io, l'AI legge la fattura del produttore spagnolo; Lucia seleziona il codice TD18 con l'aliquota corretta, validando in pochi secondi il documento per lo SDI.

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TD19: la procedura per beni già presenti in Italia

Questo è il codice più sottovalutato… e quello che crea più problemi. Immagina:

  • Acquisti macchinari da un'azienda cinese, ma sono già stoccati in un magazzino a Milano
  • Compro materiali da San Marino
  • Ricevi merce da un deposito IVA italiano

In questi scenari, serve il TD19. La differenza chiave rispetto al TD18? La merce non viene importata né arriva dall'estero. È già fisicamente in Italia quando avviene la transazione.

Cosa include il TD19:

  • Dettagli completi della fattura originale
  • Calcolo automatico dell'IVA italiana
  • Riferimento al deposito IVA (se applicabile)

Un errore frequente? Usare il TD19 per merci importate via dogana. In quel caso serve la normale fattura doganale, non l'autofattura.

Scenario tipico: Marco compra componenti elettronici da un venditore USA su Amazon. I prodotti sono già nel fulfillment center italiano. Con Autofattura.io, l'AI estrae i dati dal PDF dell'ordine; Marco seleziona il codice TD19, compilando in un clic tutti i campi richiesti.

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Tabella Comparativa: Quale codice usare?

Ecco lo schema riassuntivo per non sbagliare mai codice:

SituazioneCodiceScadenza Invio
Paghi servizi all'estero (Cloud, Ads, Consulenze)TD1715 del mese succ. a ricezione
Compri beni in UE (spediti dall'estero)TD1815 del mese succ. a ricezione
Compri beni già in Italia da fornitore esteroTD1912 giorni dall'operazione

E se sono in Regime Forfettario?

Molti forfettari ignorano queste comunicazioni, ma l'obbligo di "Esterometro" (tramite autofatture elettroniche) si applica anche a loro.

  1. Sempre obbligatorio: Per ogni acquisto di servizi (TD17) e per acquisti di beni UE (TD18) sopra i 10.000€/anno.
  2. Versamento IVA Trimestrale: Grazie al D.Lgs. 81/2025 (in vigore dal 1° ottobre 2025), il versamento IVA per i forfettari in reverse charge passa da mensile a trimestrale.
  3. Scadenze e Codici F24: Il versamento va effettuato entro il 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre solare utilizzando i seguenti codici tributo:
    • 6003: 1° trimestre (scadenza 16 maggio)
    • 6006: 2° trimestre (scadenza 16 agosto)
    • 6009: 3° trimestre (scadenza 16 novembre)
    • 6012: 4° trimestre (scadenza 16 febbraio)

Sanzioni 2026: Cosa si rischia?

Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 87/2024, le sanzioni per omessa o errata trasmissione del TD17/18/19 sono state riviste:

  • Violazione Sostanziale (omesso versamento IVA): sanzione del 70% dell'imposta, con un minimo di 250 € per ogni fattura.
  • Violazione Formale (operazioni esenti N4): sanzione dal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo di 300 €.
  • Omessa comunicazione (Esterometro): 2 € per ciascuna fattura, fino a un massimo di 400 € mensili (dimezzata a 1 € se inviata entro 15 giorni).

Fac-simile XML Autofatture

Ecco i blocchi fondamentali che compongono il file XML per i principali codici:

Esempio XML TD17 (Acquisto Servizi)

<DatiGeneraliDocumento>
  <TipoDocumento>TD17</TipoDocumento>
  <Data>2026-03-10</Data>
  <Numero>AUTO-17-01</Numero>
</DatiGeneraliDocumento>
<DettaglioLinee>
  <Descrizione>Servizi software cloud</Descrizione>
  <PrezzoTotale>500.00</PrezzoTotale>
  <AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
</DettaglioLinee>

Esempio XML TD18 (Acquisto Beni UE)

<DatiGeneraliDocumento>
  <TipoDocumento>TD18</TipoDocumento>
  <Data>2026-03-10</Data>
  <Numero>AUTO-18-01</Numero>
</DatiGeneraliDocumento>
<DettaglioLinee>
  <Descrizione>Acquisto hardware intracomunitario</Descrizione>
  <PrezzoTotale>1200.00</PrezzoTotale>
  <AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
</DettaglioLinee>

Esempio XML TD19 (Acquisto Beni in IT da Estero)

<DatiGeneraliDocumento>
  <TipoDocumento>TD19</TipoDocumento>
  <Data>2026-03-05</Data> <!-- Max 12gg da operazione -->
  <Numero>AUTO-19-01</Numero>
</DatiGeneraliDocumento>
<DettaglioLinee>
  <Descrizione>Acquisto beni logistica IT</Descrizione>
  <PrezzoTotale>850.00</PrezzoTotale>
  <AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
</DettaglioLinee>

Come evitare gli errori di trasmissione

Inviare un'autofattura errata è il modo più rapido per attirare controlli. Ecco cosa controllare sempre:

  1. Dati Fattura Collegata Assicurati che l'XML contenga il numero e la data della fattura estera originale.

  2. Campo "Soggetto emittente" Deve sempre riportare CC (Cessionario/Committente) per indicare che stai integrando l'IVA per conto del fornitore.

  3. Registrazioni Doppie L'autofattura deve essere annotata sia nel registro degli acquisti che in quello delle vendite (nei regimi che lo richiedono).

Con Autofattura.io, tutti questi passaggi vengono gestiti in modo guidato. L'AI ti aiuta ad estrarre i dati velocemente, riducendo drasticamente il rischio di errori: tu devi solo selezionare il codice corretto e confermare le informazioni.

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Con la nostra soluzione:

  1. Carichi il PDF della fattura estera
  2. L'AI estrae istantaneamente tutti i dati (fornitore, importi, date)
  3. Tu selezioni il codice corretto (TD17, TD18 o TD19)
  4. Il sistema genera l'autofattura validata e pronta per lo SDI

Un cliente recente ci ha detto: "Prima impiegavo 30 minuti a documento per capire i codici. Ora ne bastano 3. E zero errori".

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Nota importante: Tutti gli esempi citati si basano su casi reali gestiti con successo attraverso la nostra piattaforma. I dati sono stati modificati per proteggere la privacy dei clienti.

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Domande Frequenti

Quando devo usare il TD17?

Il TD17 si usa per i servizi acquistati da fornitori esteri (sia UE che extra-UE), come software, consulenze o servizi cloud. Va trasmesso entro il 15 del mese successivo alla ricezione della fattura.

Qual è la differenza tra TD18 e TD19?

Il TD18 si usa per acquisti di beni da paesi UE che vengono spediti dall'estero, mentre il TD19 si usa per acquisti di beni già presenti fisicamente in Italia, come merce in depositi IVA o acquisti da marketplace.

Quali sono le scadenze per l'invio delle autofatture?

Per il TD17 e TD18 la scadenza è il 15 del mese successivo alla ricezione della fattura. Per il TD19 vale la stessa regola, ma è importante verificare eventuali requisiti specifici legati ai depositi IVA.

Come evito errori nell'emissione delle autofatture?

Per evitare errori è fondamentale: inserire sempre i riferimenti della fattura originale, indicare CC nel campo Soggetto emittente e registrare correttamente nei registri IVA.